
San Siro, 2 ore prima del concerto
Anche quest’anno il vostro DJ preferito apre la stagione dei concerti (sperando siano molti…), partendo da San Siro. Prima volta per me qui per un concerto, io che normalmente frequento lo stadio per altre manifestazioni (vista la figuraccia dell’Italia col Brasile non parlerei di calcio stasera..).
L’atmosfera è molto particolare, tanta gente ma non ancora il pienone e molta curiosità dovuta ai tanti (troppi) divieti imposti all’organizzazione: si spegne alle 11, il volume non oltre gli 80 decibel… Significa che per sentire almeno 2 ore di concerto, bisogna iniziare col chiaro.. che stona un po’, ma i fans si possono anche adattare.
Con un bel panino unto, acqua e té freddo nello zaino, Rita ed io ci addentriamo nel primo anello numerato prendendo posto..

L’attesa passa veloce, anche perchè c’è tanto entusiasmo.. Come al solito alle 20.50 la bolgia invade lo stadio in ogni ordine di posto… tutti di corsa, gente che si strattona, gente che litiga per il posto numerato, i classici furbetti che si mettono nel settore non di loro competenza.. Scene già viste, ma chissenefrega.. sono più preoccupato dall’acustica e da cosa riusciremo a sentire.
L’inizio è da brivido.. non nel senso positivo che pensate voi: mentre da un punto di vista squisitamente visivo il contorno non è male con giochi di luce e immagini particolari, l’audio è un pugno in faccia a chi ha speso decine di euri per entrare.. Bassi esagerati, chitarre e tastiere non pervenuti, voce con un riverbero troppo elevato.
Mi guardo intorno molto preoccupato, ma tutto sommato è solo l’inizio, magari poi migliorerà… Certo che sul prato deve essere anche peggio. In ogni caso sono tutti in piedi, ovunque anche sulle gradinate.
Poche canzoni del nuovo album, molto repertorio, forse per andare sul sicuro in uno stadio gremito. Essendo amante dei grandi classici, la prima scossa la ricevo con Walking in my shoes, cominciando a dimenticarmi dell’acustica sballata.. finendo col dimenticarla del tutto quando, al calar della sera, attaccano con Precious.

Il palco all’inizio di Precious
Mi alzo anche io definitivamente, perchè non si riesce a star fermi o zitti. Questa è la forza travolgente di un gruppo che ha quasi 30 anni di carriera sulle spalle, come ormai ce ne sono pochi (chi oggi può ancora riempire gli stadi da solo? Ne conto forse 10 a livello mondiale).
Il punto più alto arriva inevitabilmente con la canzone simbolo del gruppo, quell’Enjoy The Silence che fa esplodere San Siro. Poco importa l’acustica, mentre sullo schermo passano le immagini dei tre vestiti da astronauti.. tutto lo stadio canta e salta… è uno spettacolo! Rita ed io siamo praticamente incastrati in mezzo alla mandria..
E proseguendo lungo una lista cosi lunga di canzoni famose, non mancano nemmeno punti emozionanti come quando Martin intona Home.. davanti a lui però gli accendini sono sostituiti da una selva di macchine digitali e cellulari, che riprendono ogni secondo dell’evento.. Potenza (o sconfitta..) del terzo millennio. Ma vale lo stesso, ci si emoziona ugualmente.

Dopo quasi 1h45 è tempo dei BIS.. penso tra me e me a cosa potrebbero suonare.. escono e cosa fanno?? Personal Jesus!! Sono sorpreso (positivamente) e anche un po’ eccitato.. iniziamo tutti a saltare come pazzi, sembra una lezione in palestra..
6 minuti di pura follia, ci voleva proprio per concludere la serata. Il tempo per l’ultimo bis, quella Waiting for the night che lascia tutti con l’emozione in gola, con Dave e Martin che per la prima e unica volta si inoltrano insieme sulla passerella insieme in mezzo al pubblico.
Rimane un po’ l’amaro in bocca, perchè se da un punto di vista tecnico non c’è nulla da dire all’esecuzione e alla regia, forse il tutto rimane asettico, nonostante la partecipazione straordinaria del pubblico. Però comunque grande lezione di musica e grandi emozioni, soprattutto per chi è cresciuto in questi 30 anni con la musica dei Depeche e di altri gruppi nati nei meravigliosi ‘80.

Finito.. applausi, emozioni, video e foto da guardare, CALDO!!! Eh già, abbiamo sudato 7 camicie… Ci sta proprio un bel gelato tornando all’auto.. piano piano il rumore svanisce.. ENJOY THE SILENCE.
maxmondiani Vita quotidiana
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