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Archive for febbraio 8th, 2008Ci stiamo giocando anche il WI-MAX?In questi giorni si stanno valutando le offerte pervenute al Ministero delle Comunicazioni per l’assegnazione delle frequenze Wi-Max… Vi starete chiedendo che cosa sia, vi riporto un estratto disponibile su Wiki: WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo. La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche (si possono utilizzare sistemi WiMAX, in tutti gli ambienti, dall’urbano al rurale), rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all’utente singolo). WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza (cioè porzioni dello spettro frequenziale assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) che su bande “non licenziate” (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento). La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s. WiMAX ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, proprio per il basso costo e la relativa facilità di implementazione della struttura: la copertura senza fili di WiMAX si misura in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in decine di m². Per questo motivo è una tecnologia che dovrebbe ridurre il digital divide. Le stazioni-base WiMAX dovrebbero riuscire a coprire intere aree metropolitane (secondo [2] una stazione base WiMAX potrebbe irraggiare connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di circa 50 km / 31 miglia) collocando ciascuna area entro una WirelessMAN e consentendo che all’interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili. I proponenti sperano che questa tecnologia nel giro di pochi anni venga adottata anche per i computer portatili e per i PDA. Occorre però precisare che il vero roaming a banda larga di tipo cellulare senza fili si baserà sullo standard 802.20, peraltro compatibile con WiMAX. Come siamo messi con l’asta? Vi riporto un estratto da Kataweb online: “Sono 179 le offerte iniziali arrivate al ministero delle Comunicazioni per l’assegnazione delle frequenze Wi Max, la banda larga senza fili. Questa tecnologia permette di arrivare con servizi internet, telefonia e tanti altri anche in zone difficili da coprire con altri servizi attuali, per problemi geografici soprattutto. E’ una tecnologia a basso costo, può ridurre il divario digitale in tutta Italia e garantire accessi alla rete senza l’utilizzo del telefono fisso o dell’ADSL tradizionale… Speriamo solo che come in tanti paesi, questo servizio di accesso venga dato gratuitamente… Ma siccome siamo in Italia e all’asta ha partecipato anceh qualche operatore di telefonia (caso unico al mondo se non sbaglio), direi che ce lo siamo già giocati… |