Inno del V-Day
Mercoledì, 8 Agosto 2007
… puoi imbatterti in mille cose… cose che non sapevi più di avere, cose che non credevi di ricordare, cose che sei riuscito a rivalutare nel tempo.
Ad esempio vecchie foto, vecchi dischi, anche vecchi documenti scannerizzati o scritti tempo fa.
Confronti lo stile, rivedi i dettagli, ma non ricordando lo stato d’animo in cui ti trovavi, spesso non ti capisci e non ti ricordi.. non arrivi a sentire quello che sentivi nel momento in cui hai scritto o in cui hai sorriso per uno scatto.
A me capita comunque che la musica mi rievochi tutto, c’è una canzone associata a ogni momento della mia vita. Addirittura a volte arrivo a sentire sensazioni di cui non ricordo i motivi, evocati solo dalle melodie.. rido, mi rabbuio, come un bambino, ma i veri motivi a volte valli a capire..
Ultimamente ho rimesso a posto i miei archivi digitali, una sorta di ripostiglio informatico pieno di cd senza nome, vecchi, alcuni non leggibili, alcuni dimenticati e mi sono ritrovato un mondo che avevo…..”archiviato”.. Sganciato dalla mente perchè non c’è posto per tutto, solo una selezione delle cose migliori. E allora una memoria storica serve, come consultazione del proprio passato, come una radice indissolubile verso le origini, verso le pietre miliari della propria personalità, del proprio io.
Alcune chicche le ho trovate.. le foto da piccolo, scannerizzate col primo scanner nel 95, oppure il mio primo CD compilation, fatto nel 96 col primo masterizzatore… Alcuni componimenti letterari del 97-98, finita la scuola.. Insomma di tutto di più, e non ho ancora finito… E non ho ancora aperto il ripostiglio VERO, quello con pagelle, disegni e letterine profumate.
Non posso esprimermi sulle sensazioni che ho provato e sto provando, è troppo complicato, posso solo dire che anche rievocando momenti non straordinari, ho sorriso di gusto, perchè so che tutto mi ha portato ad essere ciò che sono oramai.
La cosa affascinante, se volete, è rivivere passo dopo passo la propria biografia, capendo che di strada ce n’è ancora molta da fare se si vuol lasciare un ricordo di sè stessi, ma in fondo una firma da qualche parte l’abbiamo messa. Troppe volte la gente dimentica in fretta e non impara dal passato, troppe volte scorda le proprie virtù e le proprie debolezze…
Qualcuno dirà che sono malinconico, ma ho smesso di esserlo da tempo perchè non serve.. mi sento piuttosto un “revisore contabile” della mia vita, che fa i conti con il tempo, con la sorte e con gli altri.
Rivedermi bambino, poi ragazzino, poi adolescente ribelle negli “anni di piombo” e poi ometto (si perchè uomo forse non lo sono ancora), attraverso le varie tappe, ha associato un’immagine, una canzone e almeno una persona per ogni tappa.
Non voglio dimenticare le tappe, anche difficili, che mi hanno portato qui… voglio solo riordinare e spolverare il mio ripostiglio digitale, per far posto a nuove cose da archiviare.