Archive for Settembre, 2005

Si torna a s”Q”uola


Ci siamo: per chi studia è il momento di tornare dietro ai banchi e iniziare un nuovo anno scolastico.
In questi giorni ne ho sentite di tutti i colori, ma soprattutto si parla dei libri, dei costi esagerati, delle attese e degli editori che speculano sulle spalle della gente, con l’aiuto silenzioso del governo.
Ne hanno parlato i giornali, ne ha parlato anche Beppe Grillo sul suo blog in QUESTO articolo, al quale ho risposto anche io. In sostanza si parla di digitalizzare i testi, per non dover continuare a usare carta stampata.
Vi consiglio di leggere bene quanto scritto da Beppe, qui sotto trovate le mie impressioni.

La digitalizzazione di un libro non significa doverla leggere per forza su un monitor, significa solo produrne una copia DIGITALE. In alcuni casi, soprattutto per quanto concerne il settore pubblico e amministrativo, l’archiviazione dei documenti in digitale è diventata obbligatoria (per esempio leggetevi il Protocollo Informatico del CNIPA).
Ci sono degli enormi vantaggi:
- i testi possono essere modificati per adeguarli ai contenuti, senza dover acquistare libri nuovi;
- si possono stampare solo le pagine realmente necessarie allo studio, lasciando anche degli appunti che non sporcano e non intralciano la lettura;
- si riducono i costi di acquisto dei libri;
- si riducono i costi di produzione anche per gli editori, che invece di far pagare la carta stampata possono distribuire copie digitali dei libri, online, diventando di fatto ancora più capillari nella distribuzione;
- si azzerano le code per l’attesa dell’arrivo dei libri, soprattutto col cambio periodico delle edizioni;
- gli studenti si recano a scuola solo con i capitoli necessari, senza sobbarcarsi pesi inutili sulle spalle;
Per chi non ha il computer le librerie si attrezzerebbero per la vendita tramite un terminale e la copia (protetta da Copyright) su un mezzo di comunicazione di massa (CD, Floppy, chiave USB o affini) dei testi necessari.
A questo punto manca un tassello: la scuola dovrebbe attrezzarsi per le copie, o lo studente dovrebbe “pagarsi” le cartucce per la stampa.
E’ vero che i monitor CRT possono dare mal di testa: in Giappone è in corso uno studio per valutare una possibile correlazione tra il glaucoma e lo stress da eccessivo uso dei monitor, ma non c’è niente di definitivo. Sicuramente un monitor LCD ha effetti collaterali inferiori, ma i nostri occhi sono abituati a leggere su carta, questo è vero.
Nel prossimo futuro, comunque, avremo a disposizione tecnologie di visualizzazione telematica a bassa emissione di onde, che ci permetteranno di usare a lungo i nostri PC senza questi problemi.
Un ultima cosa: ci sono paesi in Europa dove le scuole danno gratuitamente i libri agli studenti, che poi li riportano indietro alla fine dell’anno. Perchè qui questa cosa non funziona?

Mi rispondo all’ultimo quesito… perchè dietro all’editoria ed ai libri c’è qualcuno, uno in particolare….. se indovinate vincete una bambolina….


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Editoriale - 11 settembre 2005


Quattro anni fa a New York veniva scritta una delle pagine più tristi della storia moderna. La distruzione delle Torri Gemelle non ha segnato solo la Grande Mela, ma ha dato inizio ad una catena di eventi che hanno dipinto di nero le nostre giornate.
Non ho l’ambizione di dirvi PERCHE’ sia stato organizzato quell’atto terroristico, anche se ammetto di non essere assolutamente convinto delle misere spiegazioni date dagli Stati Uniti in merito alla vicenda.
Per la prima volta l’America, per la prima volta in TV 24 ore su 24, per la prima volta noi della generazione degli anni 70 abbiamo sentito parlare di terrorismo e lo abbiamo visto… Gli anni di piombo, le Brigate Rosse, Piazza Fontana sono eventi che non abbiamo vissuto o non avevamo capito fino a quell’11 settembre. Questo evento mediatico, seguito dai network americani come si fa nella notte degli oscar, ci ha accompagnato per giorni, settimane, diventando il simbolo di questo giovane 21° secolo.
Solo che… solo che non tornano i conti. Ci sono altre disgrazie, altri scempi compiuti dai governi “bianchi” cosiddetti “occidentali” (perchè occidentali? La terra è - quasi - rotonda, siamo sempre ad occidente di qualcuno e oriente di qualcun altro….) in Africa, Asia e Sud America..
Ma non ci scandalizziamo se vediamo morte e distruzione in altri paesi, in Iraq ad esempio. Ci sono milioni di persone in balia di interessi economici di un potere oligarchico, che non si preoccupa della sicurezza e della vita della gente, ma soltanto di proteggere investimenti. Perchè mai noi non ci preoccupiamo? Non ci sentiamo minacciati da coloro che devastano i paesi africani o mediorientali?
Ai familiari delle vittime delle Twin Towers va di sicuro tutto il mio cordoglio, perchè anche per loro non c’è una risposta esauriente… una spiegazione che li conforti, sebbene per poco.
Il mio pensiero, però, va anche ai milioni di persone che perdono i loro cari ogni giorno per le “guerre preventive”, per le azioni dei finti “costruttori di pace”, per i test chimici effettuati dai governi ad insaputa della gente (come in Asia e Stati Uniti), per le barche che affondano nel tentativo di raggiungere la libertà in Italia, per il troppo lavoro in condizioni disperate nei campi di caucciù o nelle miniere di diamanti (nel nome del progresso dei produttori di pneumatici o di gioielli).

Di New York e dei suoi abitanti ammiro soprattutto la rapidità con cui si stanno buttando alle spalle questo ricordo, loro che probabilmente non hanno colpe. Ammiro la loro voglia di ricominciare, di ricostruire, di riprendersi ciò che gli è stato tolto, ammiro la loro unione, che noi soltanto ci sognamo. Ammiro quelli che dicono “noi non vogliamo più vivere nella paura, noi vogliamo una società diversa”…

E questo è il messaggio importante: la società deve cambiare… ma siamo noi a dover cominciare nel nostro piccolo, perchè ogni singolo individuo può cambiare la storia. In meglio…


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ROKR ‘n Roll


E finalmente ci siamo! E’ arrivato il Motorola ROKR, primo cellulare nato dalla collaborazione con Apple… E’ un telefonino dalle linee molto pulite, caratteistico disegno di classe che contraddistingue Motorola, con in più un bel po’ di memoria a bordo e il tasto verde con disegnata una nota… A cosa serve?? Per richiamare l’interfaccia di iTunes, software di Apple che gestisce il lettore multimediale.. Insomma: un telefono ed un lettore MP3 assieme, i due mondi si fondono definitivamente.
Parlare di svolta è prematuro, però è un passo avanti. Sarà che io sono stufo di girare con smartphone, palmare+antenna GPS ed iPod assieme, però sono fiducioso che nel prossimo futuro avremo telefonini che leggeranno mp3 e film, avranno 10GB di disco, batterie da 36 ore, saranno collegabili alla TV per le presentazioni, faranno da disco esterno per spostare i dati, ci faranno andare su internet gratuitamente e magari giocare con qualche amico in giro per il mondo..
Tutto in un unico strumento? Tutto nel prossimo futuro? Fidatevi, è una cosa che vedremo moooolto presto.

Comunque complimenti ad Apple che entra nel mondo Smartphone. Ma complimenti anche per il nuovo lettore iPod NANO, che vedete qui sotto e che rappresenta un altro step verso la riduzione di pesi ed ingombri dei lettori portatili….
Se volete info su entrambi i prodotti, cliccate sulle rispettive foto.


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Maledetta otite…


Maledetta otite!!! E’ da domenica che mi tormenta questo dolore acuto e persistente, a tutte e due le orecchie!!! Lo conosco perchè ne soffro periodicamente da quando sono piccolo.
Vabbè, le cause le posso anche immaginare: primi raffreddori, un po’ di allergia, un tempo ballerino (caldo, freddo, sole, pioggia..), la sfiga che si rompa la molletta per il naso in piscina mentre sto nuotando e mi entri l’acqua…
Fatto sta che da lunedì ho due bei batuffoli di cotone che spuntano e vado avanti con gocce e tachipirina.

Non per questo però sono rimasto fermo.. io VIGILO comunque su di voi e sulle notizie in rete.
Pensavo a breve di partire con un paio di rubriche, una di approfondimento settimanale, che vorrei pubblicare ogni domenica e una sportiva, che dovrebbe tenere il mitico Sex&Zen.
Non ho bene in mente in che modo gestirle, se avete suggerimenti sono beneaccetti.

Di certo c’è che l’informazione in Italia è una cosa oramai difficile da trovare, quindi bisogna sempre girare su siti “alternativi” per recuperare le notizie che ci interessano… magari all’estero. L’obiettivo è parlare un po’ di tutto, dalla mia vita quotidiana a quello che accade nel mondo, con un po’ di ironia…. e se serve anche la necessaria dose di “cattiveria”.

Per il momento penso a questa stramaledettissimissimissimissima otite del cavolo… A presto!


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Katrina, uragano anche in rete


Tutti abbiamo sotto gli occhi le immagini dell’uragano Katrina e di quello che sta accadendo in queste ore a New Orleans e dintorni.
E’ indubbio che la rete sia lo strumento più utilizzato in questo momento, soprattutto in quelle zone, per raccogliere richieste di aiuto, tentare di mettersi in contatto con le persone disperse o semplicemente sapere cosa sta accadendo.
Qualcuno ha pensato bene di sfruttare questa situazione per ingannare gli utenti e diffondere un nuovo “trojan” (un programma nascosto) nei PC degli ignari navigatori.
Secondo, Websense Security Labs, leader nel settore della internet security, gli hacker stanno colpendo migliaia di PC con un metodo molto semplice:
1) creano un sito di news sullo stato dell’uragano usando il nome Katrina come chiave, in modo che sia facilmente raggiungibile anche per chi fa una ricerca su Google e simili;
2) l’utente che apre la pagina esegue a sua insaputa uno script Java, che scarica sul PC un programma “maligno”, in grado di dare pieno possesso della macchina al creatore del trojan…
Fate quindi attenzione, aggiornate antivirus, spyware e sistema operativo e se cercate notizie su Katrina fatelo in siti attendibili, come le agenzie di stampa o le testate giornalistiche internazionali.
L’articolo (in inglese) è disponibile QUI

Ma non basta.. c’è chi ha creato pagine dove si finge la raccolta di fondi per le vittime dell’uragano, come successe per lo Tsunami qualche tempo fa. I servizi offerti arrivano fino alla donazione con carta di credito, quindi può espandersi a livello mondiale. Ovviamente il danno per chi cade nella trappola è duplice:
- si fa un versamento sul conto di una persona che non userà certo i soldi per scopi benefici;
- vengono registrati i dati della propria carta di credito, che possono potenzialmente essere usati per derubare l’utente.

La Croce Rossa Americana ha istituito un servizio per le donazioni da tutto il mondo, in favore delle vittime dell’uragano Katrina. Cliccate QUI per accedere direttamente al sito, è sicuro e molto semplice per tutti (è in lingua inglese).
Gli USA sono un paese federale, per cui esistono in questo momento grosse difficoltà nel coordinamento degli aiuti, anzi si stanno profilando scontri ed incomprensioni tra le varie organizzazioni. Non esiste una sorta di Protezine Civile Nazionale, con un centro unico ed il presidente non è stato certo reattivo nella mobilitazione della macchina umanitaria (ma non è una novità, basti pensare all’11 settembre..)

Aggiornamento: è delle ultime ore la notizia anche di mail a catena che parlano di donazioni, aiuti e altre cose relative a Katrina. IGNORATELE !!
E’ SPAM puro e semplice e riporta a quanto detto prima sui siti fasulli.