Giovedì, 29 Settembre 2005
Oggi sono di cattivo umore… non è per i 3 giorni che ho passato a letto con l’influenza, perchè in questa stagione può capitare (figuratevi a me poi… oramai mi hanno soprannominato Melman - se non avete visto MADAGASCAR guardatelo e poi capirete…).. Sono furibondo e incredulo davanti alle continue prese in giro, che questo paese dei balocchi mi rifila ogni giorno… quando poi sono DUE in un giorno solo cominciano a girarmi vorticosamente le palle.
Su una ho deciso di attendere perchè non ce la faccio a dirvela senza spaccare il computer, quindi attendo che mi passi… sperando che passi…..
Parliamo del primo caso scabroso: AUTOMOBILE.
Nel settembre 2002 mia moglie ed io abbiamo comprato una nuova Seat Ibiza 1.9 TDI, convinti di aver fatto un grosso affare.. Motore Volkswagen (identico a quello della Golf e dell’Audi A3), consumi ridotti, look essenziale ma sportivo. Finora non abbiamo avuto problemi di motore, ma gli alzavetri elettrici sono fatti di carta velina e si rompono con una frequenza disarmante… Nel 2003, in occasione del primo tagliando, l’alzavetro elettrico destro si rompe.. il vetro scivola dentro il pannello… Ma il titolare del concessionario si premura di informarci che viene sostituito gratuitamente (la macchina aveva 7 mesi), non tanto perchè la macchina sia nel periodo coperto da garanzia, quanto perchè questo è un difetto riconosciuto da Seat stessa e che è presente su moltissimi modelli immatricolati quell’anno….. Di questo problema ne parlano più di 22000 post su vari siti web europei, su newsgroup, su IRC e su diversi forum di automobili… Fino qui niente di strano… Arriviamo al fattaccio: pochi giorni prima di partire per le vacanze di quest’anno si è rotto l’alzavetro SINISTRO, dal lato guida… Stesso difetto del precedente… Mi rivolgo ad un concessionario DIVERSO, il quale CONFERMA il difetto (chiedendomi proprio:”ma è per caso del 2003? Ah già, quelle di quell’anno hanno questo problema…..”), ma mi fa una riparazione temporanea (bloccano il vetro) dicendomi che per l’arrivo del pezzo servono MESI..
Al ritorno dalle ferie scrivo una bella mail al servizio clienti SEAT, raccontando l’accaduto, ma senza ricevere risposta… DOPO UN MESE (qualche giorno fa) ho deciso di risentirli per telefono per sollecitare… mi hanno risposto che “avrei avuto notizie entro un giorno”.
La mail ricevuta è stata sibillina: “Casa Madre Seat non ha MAI riconosciuto questo difetto come vizio di fabbricazione e quindi la sostituzione del pezzo va fatta a pagamento, visto che è decorso il termine di garanzia di 24 mesi del prodotto…”
Dove sta la verità? In quello che dice il concessionario o in quello che scrive il servizio clienti Seat, erogato da Autogerma di Verona?
Chiamo il servizio clienti e dopo aver spiegato e DOCUMENTATO la situazione, mi sento rispondere: “beh, visto che questo difetto NON è riconosciuto dalla Casa Madre Seat, può comunque parlarne con il concessionario.. Sa, se lei è un buon cliente, ha fatto tutti i tagliandi da noi, magari si chiude un occhio e vi si viene incontro…”
COME COME COME?
BASTA! BASTA con le prese per il sedere! BASTA col farsi fregare dal prossimo e stare zitto!
BASTA con la gente che ci DERUBA, vendendoci prodotti MEDIOCRI, con difetti di produzione NASCOSTI ai clienti ignari.
Un’azienda seria richiamerebbe le auto per farle sistemare, perchè aldilà dei vizi di produzione esistono metriche e statistiche della mortalità dei componenti, che ogni multinazionale verifica e CONOSCE perfettamente. Non è solo SEAT a raggirare i clienti, ci sono molte altre aziende dell’auto che lo fanno, però questa è la mia storia, molti di voi ne avranno altre anche peggiori.
Cosa fare ora? Si può ipotizzare un vizio di produzione, conosciuto al costruttore quando l’auto e’ stata immessa sul mercato e da questi volutamente ignorato. In questo caso si tratterebbe del reato di truffa, prescrivibile dopo cinque anni dall’acquisto. Potrei far effettuare una perizia da un tecnico di fiducia, e con questa inviare al costruttore una raccomandata A/R in cui dare tempo 15 giorni per accettare il difetto,prima di rivolgermi in giudizio. Si parla di un reato penale…
Ho deciso di rivolgermi a diverse associazioni dei consumatori (ADIConsum al quale sono iscritto, AltroConsumo, Adusbef), ho coinvolto tutti gli amici con siti internet sparsi in Europa per diffondere la notizia. Se lo ritenete interessante, inoltrate pure la mia storia, comunque ho deciso: BASTA SEAT! D’ora in avanti avranno un cliente in meno.
Scusate il linguaggio un po’ colorito, ma mi dovevo sfogare….
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Domenica, 25 Settembre 2005

Che bello! Anche Elisa e Alessandro si sono finalmente sposati ieri a Verona!
E’ impressionante come in questi momenti si rivivano ricordi di anni trascorsi assieme, come gli amici accorsi in massa si ritrovino a ricostruire una storia e scherzare su mille aneddoti… E’ ovvio che ci siano stati momenti divertenti, come la “liberazione” della macchina dalla selva di palloncini e carta igienica che i soliti buontemponi (compreso me….) avevano preparato…
Download:
Ma alla fine è andato tutto liscio.
Cari ragazzi, è stato un giorno fantastico, una festa magnifica, tutto perfetto! Ora godetevi il meritato viaggio di nozze… quando tornerete vi aspetta una nuova vita assieme, che vi auguriamo ricca di felicità!
E mi raccomando… ora che vivete insieme imparate ad ARRIVARE IN ORARIO!!!
Vi vogliamo bene! A presto!
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Domenica, 18 Settembre 2005
Oggi non parlerò di fatti del mondo, ma voglio parlare un po’ di me… D’altronde questo è il mio sito e faccio quello che mi pare, perciò TIE’…
A parte gli scherzi… è stata una settimana abbastanza pesante… Il tempo è sempre incerto, piove, c’è umido e i metereopatici come me ne soffrono.
Finalmente ho ripreso il mio allenamento, in classico stile Tour de Force… un po’ come l’anno scorso, ma con meno ambizioni. Ho ricominciato la piscina (3 volte..), la palestra (2 volte…) e mi sono fatto letteralmente polverizzare nella consueta sfida a Squash col buon Andrea…
Venerdì sera ho provato una seduta di Pancafit, una disciplina nuova per me. La Pancafit è un attrezzo formato da 2 piani inclinati, che sono regolabili per aumentare o diminuire la distensione muscolare… luce soffusa, musica rilassante ed esercizi tutti per la colonna vertebrale, la cervicale e le anche, con l’aggiunta di tecniche di respirazione diaframmatica.
Insomma, proprio quello che ci vuole per rilassarsi dopo la settimana di lavoro… (per info sulla Pancafit cliccate QUI).
A dire il vero quest’anno ho iniziato con circospezione, visto che l’anno scorso mi ero tirato un po’ il collo e dopo 2 mesi di allenamento ero COTTO.. Ma visto che l’obiettivo rimane la Maratona di New York del 2006, bisogna guardare avanti e provarci…..
Le sensazioni sono discrete, bisogna rompere il fiato e far carburare il fisico, vedremo come va.
Visto il tempo e gli impegni, mi sono dedicato un po’ a sistemare alcuni cartoni rimasti dal trasloco… ed ho visto anche un film di elevato contenuto culturale.. HAZZARD 
Che ricordi! Il film è esattamente come il telefilm che vedevamo nei primi anni 80 e oltre.. Inseguimenti, scazzottate, gare di macchine, il Generale Lee, lo sceriffo scemo, la voce fuoricampo ma soprattutto lei… DAISY… La prima donna dei miei sogni da bambino! Che tempi quelli….. Invito tutti i nostalgici appassionati di Hazzard ad andare a vedere il film, merita davvero!
Ci sentiamo presto, buona settimana a tutti!
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Giovedì, 15 Settembre 2005
In un articolo apparso oggi su PeaceReporter (Organi del Potere, di Luca Galassi) si racconta la storia di come in Cina da anni si pratichi l’espianto di organi ai condannati a morte, pur senza permesso da parte degli interessati.
Ne parla l’ex medico militare cinese Wang Guogi, scappato negli USA alcuni anni fa ed ora sceso in campo contro il sistema repressivo cinese.
Si sa che la Cina non brilla certo per i diritti dell’uomo, ma comunque i dettagli raccontati dal medico sono raccapriccianti. Si parla di vendita diretta da parte dello stato di pelle per creare cosmetici, cornee, reni ed altri organi.
L’Italia e molti paesi europei tacciono, nessuno si batte per esportare i diritti civili in Cina, nessuno alza la bandierina per dire che è VERGOGNOSO il modo in cui vengono trattati i cinesi, che sono inconcepibili le condizioni in cui vivono e lavorano… Eppure molte aziende italiane hanno deciso di spostare la produzione in Cina negli ultimi 20 anni, abbassando i costi, lucrando sulla gente che moriva (e muore) nelle fabbriche, ma mantenendo invariati i prezzi dei prodotti finiti (con evidenti guadagni) in Europa. Però nessuno si è mai lamentato della concorrenza cinese, che di fatto era inesistente, soprattutto in Italia; nessuno ha cercato di cambiare la situazione dove faceva investimenti…. di fatto nello stesso tempo migliaia di dipendenti italiani rimanevano a casa, senza stipendio.
Ora che i cinesi sono ben radicati nel nostro mercato, vendono direttamente i prodotti e si sono staccati dal sistema economico europeo, le aziende nostrane si sono lamentate, il governo ha parlato di DAZI, perchè la situazione economica di alcuni settori (soprattutto nel settore tessile e dell’abbigliamento) è in forte perdita.
Ma NESSUNO ha parlato di DIRITTI CIVILI…. Eh già: se siamo in questa situazione è perchè i cinesi sono abituati a ritmi di “lavoro” ben diversi, dalle 70 alle 80 ore settimanali… in condizioni proibitive, fuori da ogni umana concezione.
Invece di portare là le infrastrutture, avremmo dovuto esportare i diritti umani, le nostre conoscenze, cose per cui i nostri antenati hanno lottato duramente… invece oggi siamo qui a chiedere di tassarli, perchè sarebbero “loro” la rovina del nostro sistema capitalista….
Il popolo cinese ha diritto ad un’esistenza più dignitosa, a diritti civili di cui al momento non gode, come testimoniato da Wang Guogi. Solo allora potremmo parlare anche di concorrenza leale sul piano economico.
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