Archive for Luglio, 2005

Troppo poveri per giocare


A Londra stanno accadendo eventi molto gravi, la cui matrice ancora non è nota, ma non me ne occuperò su questo spazio: credo infatti che di parole, invenzioni ed illazioni siano già pieni i giornali di tutto il mondo, per cui se avete voglia di leggere fate pure un giro in edicola…

Sono rimasto invece colpito da un’altra notizia che arriva sempre dal Regno Unito, precisamente da Edimburgo…
Ieri gli amici di PeaceReporter hanno pubblicato un articolo relativo alla manifestazione Homeless World Cup, un campionato del mondo di calcio per senza tetto, organizzato appunto ad Edimburgo.

2 settimane dopo il G8 e dopo i titoloni sui giornali relativi alla cancellazione del debito verso i paesi più poveri, il governo inglese ha deciso di escludere da questo evento le nazionali di Kenya, Zambia, Burundi, Camerun e Nigeria perchè “troppo poveri per mantenersi il soggiorno in Scozia”.

Come? Cioè: organizzate un mondiale per senza tetto e poi li ricacciate a casa dicendo che non se lo possono permettere?? Ci sono forse i “senza tetto d’elite”?

Non mi aspettavo certo che eventi come Live8, G8 e tante altre trovate pubblicitarie mascherate da umanitarie risvegliassero i nostri sentimenti di solidarietà ed umanità… ma certo è che anche stavolta il governo inglese ha commesso un imperdonabile autogol.

Trovate l’articolo qui.


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Scotty non c’è più


Diario del capitano… data astrale…

Oggi, all’età di 85 anni, è morto James Doohan, il nostro caro Scotty di mille avvventure passate con l’Enterprise nell’universo di Star Trek.
Non voglio dilungarmi nella biografia o nei ricordi che ci ha lasciato… vorrei solo dire che di Star Trek era forse ilpersonaggio più simpatico, quello più vicino alla nostra realtà (ingegnere, meccanico, un po’ grezzo forse). Star Trek come poche altre serie televisive, ha segnato un’epoca sia per la fantascienza, sia per la vita di tutti noi, anche di chi non ha mai seguito le avventure inventate da Roddenberry… eh già, perchè molte delle cose che abbiamo visto e sognato in futuro, magari, diventeranno vere.

Trovate la storia di Scotty cliccando sulla foto in alto nell’articolo.

Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino……


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LOST - Terminata la prima stagione


Ieri sera il canale satellitare FoxLife ha trasmesso le ultime puntate della prima stagione di LOST, serial televisivo ispirato ad una trama di JJ Abrams, che ha tenuto incollati agli schermi migliaia di telespettatori (milioni negli USA) e promette ancora molto per il futuro.

La storia narra di un gruppo di sopravvissuti ad un disastro aereo, che si ritrovano su un’isola sperduta e cercano di sopravvivere a innumerevoli peripezie. Ogni puntata viene riempita anche da flashback relative ai protagonisti, per raccontare da dove arrivino e che cosa facessero prima dell’incidente.

Di tutte le serie trasmesse negli ultimi anni, LOST rappresenta senz’altro un nuovo genere che beneficia di una sceneggiatura entusiasmante…

Se posso muovere una critica agli autori, però, credo che avrebbero dovuto lasciar scoprire qualcosa in più dei segreti di quest’isola… dopo 24 episodi, infatti, non sappiamo ancora molto di cosa si cela nei meandri della foresta e la fine (che non vi racconto ovviamente) in realtà è il prologo per la ipotetica seconda stagione.

Staremo a vedere… intanto chi non lo ha visto sul SAT lo ritroveremo sulla RAI in autunno….


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Quando l’informazione è tendenziosa


Pubblico qui un articolo uscito oggi sul quotidiano L’Arena di Verona, in cui si racconta un fatto grave, relativo ad un’aggressione avvenuta questa notte nel centro della città.

Tifo & politica. Arrestati per lesioni gravi cinque militanti di estrema destra e denunciato un minore

Dal «lancio del fumogeno» alla «corsa con salto della transenna», dai canti e birra, per qualche supporter dell’Hellas la nottata, passando per un pestaggio a tre esponenti di sinistra in corso porta Nuova, è terminata dapprima in camera di sicurezza della Questura e poi in carcere a Montorio. Ma non solo tifosi (qualcuno riconoscibile perchè indossava la maglia dell’Hellas), all’aggressione con catene, cinghie, caschi e anche coltelli ha partecipato, secondo la polizia scaligera che è intervenuta in massa all’altezza di volto san Luca per bloccare l’aggressione e che ha identificato per il momento sei persone, un gruppo di una trentina di appartenenti all’area dell’estrema destra.
Un’aggressione con modalità terribili avvenuta alle 4 della notte tra sabato e domenica a cento metri da piazza Bra finita con tre feriti, cinque persone arrestate e un minorenne denunciato. Le generalità non sono state rese note (forse si conosceranno oggi) ma in carcere sono finiti F.P., classe 1981, e A.S. del 1982 entrambi di Perugia, il bolzanino M.C. di 23 anni, A.B. 22 anni di Isola della Scala, e M.B. del 1985 residente a Zevio. Denunciato invece G.M. veronese di 17 anni. Per tutti l’accusa formulata dal sostituto procuratore Maria Cristina Motta è lesioni gravi e danneggiamento (aggravati dal numero di persone) e porto illegittimo di armi.
Uno dei due esponenti di sinistra, Pasquale, è attualmente ricoverato in ospedale a borgo Trento a causa di diversi traumi alla testa, alle costole e la frattura della mandibola, lesioni provocate da calci, pugni e cinghiate. Luca, invece, accoltellato quattro volte, è stato medicato e poi dimesso: per lui un’ottantina di punti di sutura alla gamba - a causa di due fendenti profondi, uno dei quali ha sfiorato l’arteria femorale - una ferita al braccio e l’aggressore lo ha colpito anche alla base del collo, a pochi centimetri dalla giugulare. Un miracolo che sia sopravvissuto.
Una furia che non ha risparmiato nemmeno la fidanzata di Luca, gettata a terra e colpita con calci e cinghiate. Le altre due persone che erano sull’auto, la compagna di Pasquale e una ragazzina di nemmeno sedici anni, sono state «graziate» solo perchè qualcuno del gruppo avrebbe urlato «Le donne non si toccano». Ma le botte agli altri, le urla, i colpi sono proseguiti per interminabili minuti, fino all’arrivo delle Volanti, a cui si sono aggiunte pochi minuti dopo alcune auto della polizia municipale e dei carabinieri.
Le forze dell’ordine sono arrivate in massa, a sirene spiegate e gli agenti di polizia sono riusciti a bloccare, in mezzo al fuggi fuggi generale, cinque persone. Il sesto, risultato poi minorenne, è salito sullo scooter cercando di darsi alla fuga ma è stato bloccato poco distante da una pattuglia: nel vano portaoggetti aveva un coltello a serramanico, un manganello telescopico e una piccozza frangivetro.
Per terra i feriti, pesti e sanguinanti, sono stati soccorsi e affidati alle cure dei sanitari delle ambulanze giunte in corso porta Nuova. Tutt’intorno lo scempio, in mezzo alla strada la macchina su cui viaggiavano i cinque aggrediti, distrutta dai colpi. Perchè l’aggressione è iniziata così, con l’inseguimento dell’auto.
Poche ore dopo si è arrivati ad una prima ricostruzione di quanto era avvenuto in attesa degli sviluppi delle indagini affidate alla Digos, vista l’appartenenza delle persone coinvolte a gruppi politici antagonisti. Ma nella notte erano state eseguite alcune perquisizioni, una delle quali a casa del minore denunciato dove sono stati trovati due manganelli telescopici, una fionda professionale, numerose biglie in piombo e alcuni coltelli. Sequestrate anche una nocchiera in acciaio e una cintura con la fibbia sporca di sangue al ventenne di Zevio oltre a catene, cinghie e caschi utilizzati per colpire. Senza pietà.

L’autrice è Fabiana Marcolini, a cui vorrei solo suggerire di ripensare alla frase “facilmente riconoscibili poichè indossavano la maglia dell’Hellas”. Troppo spesso sport, politica e cattive abitudini vengono mischiate dai giornali, creando i fenomeni di massa che tanto sono cari agli editori. Trovo assurdo che si possa chiamare TIFOSO colui che picchia a sangue altre persone. La tifoseria del Verona, come quella della Lazio e di altre squadre troppo spesse associate a gruppi di estrema destra (o di estrema sinistra come altre squadre tosco-emiliane), sono composte perlopiù da gente normale e tifosi veri, che amano uno sport e la loro squadra. I facinorosi sono sempre esistiti, ma rappresentano la minima parte di una comunità, di una città. Mi domando: e su quella maglia ci fosse stato scritto “CHIEVOVERONA”? O se ci fosse stato scritto “Cambridge University”? Di cosa avremmo parlato, signora Marcolini? Di un semplice pestaggio, forse? La invito a recarsi allo stadio, qualche sabato (o domenica, speriamo) per vedere una partita dell’Hellas Verona, magari nel settore delle famiglie, o dei ragazzi diversamente abili che tutte le partite sono lì, a tifare la loro squadra del cuore. Tifoso non è sinonimo di razzista, o fascista, o comunista… Tifoso significa ben altro. Dando dei “tifosi” a quei delinquenti che hanno compiuto questo atto vergognoso, ha offeso migliaia di persone nel mondo che intendono lo sport come manifestazione di gioia, non di odio; le stesse che si dissociano dai BUUU e dagli atti osceni che questi vandali commettono. Tornando a quanto successo, è un fatto assolutamente sconcertante ed è giusto che i colpevoli paghino per quanto accaduto…. ma siano chiamati con l’appellativo che meritano.
Auguro infine a tutte le vittime dell’aggressione di rimettersi al più presto, ciò che hanno subito è tristissimo e siamo tutti dalla loro parte.


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Disguidi all’italiana


E’ da tempo che sto utilizzando i servizi di Tele2 per la telefonia urbana, con tanto di Preselezione automatica. Questo permette di poter chiamare, senza prefissi particolari, tutti i numeri di telefono. Rimangono quindi due bollette bimestrali: una per le chiamate effettuate con Tele2 e un’altra relativa al canone linea riservato per Telecom Italia.
Un mese fa ho cambiato casa ed ho fatto effettuare il trasferimento linea a Telecom Italia, pagando il costo del servizio (che se non sbaglio è di 65 Euro IVA inclusa, ma saprò essere più preciso).
Aldilà delle peripezie per farmi riattivare il segnale ADSL di tin.it sul mio numero, mi è successa un’altra cosa davvero carina… Telecom ha deciso liberamente, senza avvertirmi preventivamente e senza diritto, di togliermi la preselezione automatica di Tele2… Questo significa che per un mese e mezzo, senza accorgermene (non avevo bollette in mano) ho pagato le telefonate a Telecom (con tariffe decisamente più alte) senza saperlo e senza usufruire del servizio Tele2 che regolarmente pago.
Tele2 mi ha contattato venerdì scorso per avvertirmi della situazione e mi ha riattivato il servizio, dopo aver fatto la famosa telefonata registrata in cui viene richiesta l’approvazione del cliente. Questo “disguido”, che può capitare a moltissimi di voi, a casa mia si chiama FRODE… state in guardia, mi raccomando!